Si è conclusa oggi la verifica dello stato passivo di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria.

L’udienza si è svolta davanti al giudice Laura De Simone, alla presenza dei Commissari Fiori e Tabarelli e dei loro consulenti avvocati, Francesco Grieco e Carlo Cicala, e si è conclusa con la dichiarazione di esecutività di uno stato passivo di quasi 1,6 miliardi di euro.

Si segnala l’ammissione di oltre 350 milioni di crediti in prededuzione: tra loro molte imprese dell’indotto, che vedono così aprirsi una prospettiva per soddisfare le proprie ragioni.

Sempre oggi, il Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha confermato l’interesse di player internazionali importanti per l’acquisto degli impianti dell’Ex Ilva. “Confermo che gli stabilimenti ex-Ilva sono stati visitati negli scorsi giorni da player internazionali particolarmente importanti sul piano industriale e che si sono mostrati interessati al futuro acquisto secondo le procedure pubbliche”, ha dichiarato il Ministro nel corso di un question time alla Camera.

“Siamo consapevoli del valore” degli impianti ex-Ilva “e proprio per questo li abbiamo salvati da una governance che li stava portando alla definitiva chiusura”, ha sottolineato.

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